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Ti stagli sulle cime già innevate, fiutando l’aria che non sa di vento. Dalle tue fauci, al cielo spalancate, lanci quell’urlo, simile a un lamento! Poi corri ad incontrare il tuo destino, senza trovarlo, con il cuore in gola, hai alle spalle la luce del mattino e nella testa solo una parola: “Lupo! ” tuona l’eco nel valico montano, mentre avvicini il branco sulla piana. “Lupo! ” ripete quella voce invano, tu fuggi e ignori la morte che ti chiama! Gli alberi piangono lacrime copiose sulla tua ombra, bagnandoti il mantello. Senti nel muschio l’odore delle rose, sbocciate a maggio sul greto del ruscello! Senti il profumo intenso della vita tra i bucaneve, apparsi sull’altura. Capisci che per te non è finita, brilla la luna, svanisce la paura!
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