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La donna si sedette sull'ampia e comoda poltrona in cerca di quel preciso sogno. Chiuse gli occhi riportando alla memoria la casa sull'albero. Quello era il suo sogno e sapeva di poterlo padroneggiare a tratti , ora desiderava solitudine e quel luogo sembrava l'ideale . Questa volta non dovette arrampicarsi , si ritrovò di colpo seduta sul tappeto ed era notte. Un lume ad olio illuminava appena l'interno della casa , tutto intorno un buio un po' inquietante e misterioso . Il braciere emanava rossi bagliori ogni volta che un refolo d'aria raggiungeva le braci sollecitandone la combustione. Osservò a lungo le braci indecisa sul da farsi, si rese conto che di notte la casa offriva poche forme di attività . In fine decise che forse era venuta lì per quello : la forzata inattività l'avrebbe condotta sicuramente a qualche interessante risultato. Osservò attentamente la paura strisciare insinuandosi nei suoi pensieri, popolando il buio circostante di innumerevoli mostri. In un primo momento tentò di scacciarla "saltellando" idealmente tra un pensiero e l'altro con la sgradevole sensazione di venire inseguita da vicino; questo la rese consapevole di stare reagendo nel modo più prevedibile alla situazione . Cercò affannosamente un'alternativa alla sua fuga , dopotutto quello era il suo sogno e lei non avrebbe permesso a niente e nessuno di farla sentire in pericolo ...si , ma come ? La domanda divenne urgente e finelmente l'istinto venne in suo aiuto : la mano corse ad afferrare qualcosa che nemmeno ricordava di portare addosso. Si ritrovò tra le mani un piccolo strumento , seppe che era suo e che aveva importanza nel suo sogno, ma come al solito non tutto era chiaro e lineare . Accarezzò l'ocarina con un sentimento di profondo affetto e gratitudine , capì che era lo strumento perfetto per scacciare la paura...............................
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